Una costituzione per l’Europa

di Maurizio Cont e Gianmarco Serra



Cost 1

PROPOSTA DELLA CAPITALE ANTICIPATA FLUTTUANTE EUROPEA DELLA CULTURA,

DELLA NATURA E DELL’AMORE, 2018: GROSSETO E LA MAREMMA

Il trattato che adotta una Costituzione per l’Europa del 2003 (abbandonato nel 2009) era un

riassunto, piuttosto scontato e prevedibile, dei vari trattati e accordi siglati pigramente a partire dal

1955 dai Paesi aderenti. Idee nuove non ce n’erano: si trattava di un lavoro ritardato, privo di slanci,

che rifletteva il declino dello slancio ideale e politico dell’Unione. Eppure, anche quel

documento, pur moscio, è stato considerato un lavoro troppo avanzato ed è stato rifiutato

con alcuni referendum interni ai vari paesi. Le ragioni del rifiuto forse hanno trovato un terreno

fertile nel fatto che si trattava di un progetto senza arte e passione.

PUÒ LA CULTURA SALVARE LA POLITICA?

Si propone l’elaborazione di una Costituzione per l’Europa con lo scopo di aprire un pubblico dibattito

sul senso dell’Unione che sia occasione di confronto e crescita, in cui i termini dignità, responsabilità,

uguaglianza, libertà, solidarietà siano concreti territori del pensiero e del sentire.

Un’opera sulla vita, per la vita.

GIURISPRUDENTI

L’ideazione di principi e valori per una società più generosa e bella, rende necessari i contributi di

persone provenienti dalle più disparate esperienze di vita e l’uso di diversi linguaggi.

OSSERVAZIONI

Un osservatorio diviene il luogo di concentrazione,confronto e contaminazione dove si ragionano ed

elaborano le visioni necessarie alla costituzione. L’osservatorio si apre a 360 gradi sul quotidiano,

catturando i frammenti della realtà e ricomponendoli.

UNA COSTITUZIONE PER L’EUROPA

COSCIENZE RESPONSABILI

I costituenti provengono da vari paesi del mondo, anche extraeuropei e si distinguono per la

visionarietà, il coraggio e l’onestà intellettuale. Le discipline sono chiamate a interagire tra loro e ad

alimentarsi mutuamente (confronto e mescolanza, critica e attuazione): diritto, scienza, arti, lavoro,

economia, filosofia.

PENSIERO

Il primo passo trae origine da una piattaforma teorica preliminare, incentrata sul coraggio e la

generosità della visione e su alcune linee guida attorno alle quali lavorare (superamento dei feticismi

identitari e storici, della religiosità, del voto segreto, dell’irresponsabilità politica – attiva e passiva –

dell’interesse legittimo nell’attività amministrativa, e così via). Questo documento annuncia gli accordi

con i soggetti disposti a mettersi all’opera e stabilisce in modo chiaro il metodo di lavoro.

Viene redatto entro il 2017.

(IM)POSSIBILE ED (IR)REALE

Il lavoro costituente dura tutto il 2018. Come una traduzione simultanea con immissione diretta

nell’esistenza, fa sua l’idea di cultura come conoscenza condivisa.

LA POLITICA COME ARTE IN OPERA

Una volta esauriti i lavori costituenti, è redatto il documento conclusivo, la Costituzione, che viene

pubblicato in varie lingue, corredato di un apparato critico completo che illustra la natura del progetto,

i metodi di lavoro preparatorio, ecc.. La presentazione della Costituzione si svolge in vari paesi

europei ed extra europei per un anno (tutto il 2019), in una sorta di tournée.

maurizio cont e gianmarco serra


Le INDICAZIONI sono sempre più DI V(U)OTO perciò

cultura a[r]mata

landscape advance / paesaggi anticipati

Cultura A(r)mata è una difesa naturale anticipata, un osservatorio permanente, continuat(t)ivo, capace di ri-levare

la muta-azione in atto e di proporre un confronto. Sollecita la partecipazione fluttuante. Elabora una costituzione culturale. Si articola nell’essere e nel linguaggio. Smaschera il v(u)oto. Ci ricorda la Danza Macabra che ci coinvolge, proponendo l’onestà intellettuale come meta possibile.

Una Costituzione per l’Europa. Un lavoro per gli umani, uno slancio, un’opera per definire lucidamente i valori migliori per la costruzione di una società più bella.

Per armarsi, la cultura ha bisogno di quanti più piedi, occhi, nasi, orecchie, mani possibili, di molteplici visioni, Vita, visione e desiderio. La cultura come salva-vita.

L’uso politico della cultura elimina la cultura – dalla casualità-causalità la posizione esistenziale delle cose fondamento essenziale di liberazione culturale a(r)mata

(studi e ricerche per cambiare modi e mondi) ARCHITETTURA ARTI FIGURATIVE FOTOGRAFIA MUSICA LETTERATURA TEATRO NEW MEDIA M (n ) DI CINEMA SCIENZE

 

 

 

 

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